Entro il 2003 il petrolio scarseggerà. Come rimpiazzeremo questa fonte energetica? Dovremo investire in altre forme di energia: eolica, solare, idroelettrica, proveniente dalle onde e delle biomasse...
Tra oggi e il 2030 l’estrazione di petrolio avrà raggiunto il suo massimo e i combustibili da petrolio per attività di trasporto saranno diventanti sempre più antieconomici. Si prevede che il fabbisogno di energia nel mondo raddoppierà nei prossimi 25 anni. La lotta ai cambiamenti climatici ci impone di risparmiare energia, utilizzandola nel modo più efficiente possibile, e rende prioritaria la ricerca di fonti energetiche alternative.
Le attuali riserve energetiche devono essere assolutamente conservate. L’industria della plastica sta già dando il proprio contributo in tal senso. La plastica è infatti impiegata per la produzione di materiali isolanti per migliorare l’efficienza energetica globale delle abitazioni. La sua leggerezza riduce i consumi di carburante nei veicoli, negli aerei e nelle navi da carico. La plastica è inoltre utilizzata per incanalare l’energia ottenuta da fonti rinnovabili. La plastica non corrosiva svolge un ruolo importante nella costruzione di turbine per le centrali aeroelettriche offshore. I pannelli solari, per la maggior parte di plastica, catturano l’energia del sole, mentre i tubi di plastica per applicazioni geotermiche sono impiegati per immagazzinare il calore naturale della terra. Gli scienziati stanno attualmente sviluppando una pila a combustibile con elettrolita polimerico che non produrrebbe alcuna emissione di gas a effetto serra.
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