L’Europa deve cessare il conferimento in discarica dei rifiuti per ridurre le emissioni di gas a effetto serra

Un nuovo studio ha indicato che sono possibili notevoli riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra se l’Europa sarà in grado di attuare una gestione più intelligente dei rifiuti, ponendo fine al conferimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico. Entro il 2020 l’aumento delle attività di riciclo e recupero nella sola UE potrebbe portare ad una riduzione delle emissioni pari a 234 Mt di CO
2, rispetto ai livelli del 2004. Queste cifre equivalgono al 27% dell’obiettivo di Kyoto, secondo quanto riferito dall’istituto di ricerca Prognos. Queste possibili economie superano persino l’efficienza energetica che si potrebbe ottenere nel settore dei trasporti, come enunciato nel piano d’azione UE sull’efficienza energetica.
Lo studio "Economia delle risorse, potenziali di riduzione delle emissioni di CO
2 nella gestione dei rifiuti in Europa e il possibile contributo all’obiettivo di riduzione di CO
2 nel 2020", dimostra i notevoli vantaggi del riciclo e del recupero energetico dei rifiuti, con un risparmio delle risorse primarie, con una diminuzione delle emissioni nocive per l’ambiente derivanti dalle discariche, dove i rifiuti in decomposizione generano metano, potente gas a effetto serra. Nell’UE, il riciclo e il recupero energetico hanno consentito di ridurre le emissioni di 92 Mt di CO
2 nel solo 2004.
Ma queste economie potrebbero essere notevolmente migliorate se venissero messe in atto in tutta Europa soluzioni più intelligenti di gestione dei rifiuti. Lo studio ha analizzato l’impatto di diversi sistemi di gestione dei rifiuti sulle emissioni di gas a effetto serra fino al 2020. L’attuazione dell’attuale legislazione europea permetterebbe di ridurre ulteriormente le emissioni, entro il 2020, di altri 146 Mt di CO
2 rispetto ai livelli del 2004. Ma si potrebbe fare di più, nel migliore dei casi una riduzione di 234 Mt di CO
2 in Europa entro il 2020. Questo è subordinato all’approvazione di un’agenda politica ambiziosa in materia di gestione dei rifiuti, che proponga di cessare il conferimento in discarica dei rifiuti biodegradabili e con potere calorifico; e inoltre, maggiori attività di riciclo e recupero dei rifiuti urbani e da costruzione, nonché una certa flessibilità tra il riciclaggio e il recupero come opzioni di trattamento dei rifiuti.
Jan-Erik Johansson, Advocacy Director di PlasticsEurope, ha commentato: "Questo studio mostra gli enormi vantaggi per la protezione del clima resi possibili da una riduzione del conferimento in discarica e da un miglior sistema di gestione dei rifiuti. I rifiuti in plastica sono una risorsa preziosa e ad alto contenuto energetico che devono essere riciclati o recuperati al termine della loro vita utile. I responsabili politici in Europa devono liberare rapidamente l’enorme potenziale di tale gestione intelligente dei rifiuti” e farlo in fretta.
Lo studio è stato realizzato da Prognos AG, in collaborazione con l’Istituto per la Ricerca ambientale dell’Università di Dortmund e l’IFEU – Institut für Energie- und Umweltforschung Heidelberg GmbH. È stato sponsorizzato da 10 imprese e associazioni europee impegnate nella gestione eco-compatibile dei rifiuti: tecpol – Technologieentwicklungs GmbH für ökoeffiziente Polymerverwertung, Dutch Waste Management Association (VA), in collaborazione con European Composting Network per i rifiuti biologici e IVAM/Università di Amsterdam, Dutch Steel Recycling Association (MRF), Dutch Construction and Demolition Waste Association (BRBS), European Recovered Fuel Association (ERFO), European Construction and Demolition Association (FIR), European Tyre & Rubber Manufacturers’ Association (ETRMA), Confederazione impianti di termovalorizzazione in Europa (CEWEP), Bundesverband Sekundärrohstoffe und Entsorgung e.V (BVSE), Bundesvereinigung Deutscher Stahlrecycling- und Entsorgungsunternehmen e.V. (BDSV).
Cliccare
qui per leggere il relativo documento (in inglese).